Amore, pace e disordini in Svizzera

Amore, pace e disordini in Svizzera

La fine degli anni Sessanta è segnata dallo scontro tra le generazioni – in Svizzera e nel mondo intero. A trasportare la nuova libertà sono il «Bulli» e il Maggiolino Volkswagen, l’indiscusso campione di vendite.

Quando nel 2018 la Radiotelevisione svizzera presenta una retrospettiva del 1968 a distanza di cinquant’anni, il concept è chiaro: Andrea Vetsch, la presentatrice della trasmissione «10 vor 10» percorre la Svizzera in lungo e in largo a bordo di un iconico bus Volkswagen, visita luoghi intrisi di storia e durante i viaggi conduce lunghi colloqui con ex sessantottini.

Il simbolo del colossale sovvertimento di un anno, o meglio, di un intero decennio, non sono i sampietrini, bensì il Bulli, il bus hippy. Gli anni Sessanta, e in particolare il 1968, liberano il mondo e la Svizzera dai miasmi borghesi del dopoguerra.