Foto in bianco e nero di Pat Burgener mentre si esibisce sul palco.
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Tournée a bordo del California: Pat on tour

Rubigen, Praga, Amsterdam e Hannover: per quattro settimane il musicista e snowboarder di Losanna Pat Burgener ha girato l’Europa. E, con il California Ocean, aveva con sé la sua camera d’albergo mobile.

Testo: Reto Neyerlin
Foto: Pat Burgener

Le pause non sono assolutamente una priorità di Pat Burgener. Il professionista dello snowboard di Losanna aveva appena concluso la stagione quando i primi di aprile ha iniziato il suo tour europeo come musicista, che lo ha portato per quattro settimane in Repubblica Ceca, Germania, Austria, Olanda, Belgio e Svizzera. Il programma prevedeva 16 concerti, in parte come artista di supporto al cantante sudafricano Matthew Mole e in parte come solista.

«Queste erano per così dire le mie vacanze», racconta l’atleta professionista ridendo. E poi aggiunge, più serio: «Il tour è stato un sogno. Per me non c’è niente di più bello che salire sul palco ogni sera». Questa volta l’ha fatto senza band. Solo con la sua chitarra acustica blu, l’armonica a bocca e la sua voce inconfondibile ha fatto ballare e cantare fino a 600 spettatori.

Pat Burgener, esegue le sue canzoni sul palco.

Il suo California Ocean, nel quale ha dormito per l’intera durata del tour, ha contribuito molto allo spirito vacanziero di Pat. «Amo la van life», sottolinea. «Avere sempre la mia casa con me e poter dormire dove mi piace per me significa libertà. Se si può combinare questa attività con la musica, non c’è niente di meglio».

Selfie di Pat Burgener, che si trova proprio nel suo VW California.

Per un paio di giorni anche suo padre è stato in tournée: mentre il papà pernottava nel tetto sollevabile, il figlio utilizzava il materasso di sotto. «Mi stupisce sempre quanto spazio offra il California nonostante le sue dimensioni compatte», afferma Pat Burgener. Nel camper di Volkswagen Veicoli Commerciali ha tutto ciò di cui ha bisogno: un blocco cucina, un frigorifero, tante soluzioni ingegnose per stivare oggetti e una doccia esterna. Inoltre, a causa delle fredde notti di aprile, il riscaldamento a veicolo fermo è valso oro. E per l’attrezzatura e il merchandising ha montato un box sul portabiciclette sul retro.

Durante la sua tournée in Europa, il musicista ha percorso 4500 chilometri, molti dei quali in modalità completamente elettrica. Infatti, il suo California Ocean è dotato della nuova propulsione Plug-In Hybrid. «Guido sempre in elettrico quando possibile», sottolinea Pat Burgener, che in Svizzera viaggia spesso anche a bordo dell’ID. Buzz. Nei club ricaricava la batteria del van al 100%, riuscendo così a percorrere i successivi 80 chilometri in modalità elettrica.

Praga, Salisburgo, Amsterdam, Stoccarda e molte altre: la lista delle città del tour è incredibile. Un luogo speciale per lui è stato Hannover, dove si trova la sede principale di Volkswagen Veicoli Commerciali e dove è stato prodotto il suo California. Pat Burgener è da diversi anni ambasciatore del marchio in Svizzera e alla fine del 2024, al lancio del nuovo California, ha potuto contribuire con una canzone per la campagna mondiale. «Mi sento davvero parte della famiglia Volkswagen ed è stato quasi come tornare a casa».

In valigia Pat Burgener aveva il suo nuovissimo CD «ADHD wave 1». L’argomento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, in inglese ADHD, è molto importante per il trentunenne. «Questo disturbo ha plasmato la mia vita. Lo percepisco ogni giorno, sono sempre in movimento». Da quando ne ha parlato apertamente, si è anche reso conto di quante persone ne sono interessate. E oggi i genitori con bambini affetti da ADHD si recano ai suoi concerti perché si ritrovano nelle sue canzoni.

Pat Burgener è seduto nel suo VW California e guarda pensieroso.
Pat Burgener è seduto nel suo VW California con la porta aperta e guarda fuori.

Entro quest’anno uscirà la seconda parte del CD, «ADHD wave 2», registrata per alcune sezioni in Brasile. Il Paese natale di sua madre ha recentemente acquisito grande importanza per Pat Burgener. Circa un anno fa ha cambiato nazione come atleta e ha appena completato la prima stagione per il Brasile. Una stagione di grande successo con piazzamenti regolari nella top 10 e un terzo posto sul podio: il primo in assoluto nello snowboard per il suo nuovo Paese di appartenenza.

Ma proprio nel momento clou della stagione, alle Olimpiadi in Italia, le cose non sono andate come sperava. Il motivo? Poco tempo prima è caduto di testa nell’halfpipe durante l’allenamento. «Per molto tempo non ero sicuro che sarei tornato in forma in tempo», ricorda. Per fortuna ce l’ha fatta, perché con l’inizio delle Olimpiadi è diventato davvero famoso nella sua seconda patria. «Adesso sono lo snowboarder brasiliano e mi riconoscono per strada», dice Pat Burgener, che parla già fluentemente il portoghese. E anche se ha compiuto 32 anni il 1° giugno, è chiaro che intende partecipare di nuovo alle Olimpiadi invernali nel 2030. Nella vita dello sportivo e musicista non sono previste pause nemmeno nel prossimo futuro.

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