Yanick Gyger sta nel Crafter e le porte posteriori sono aperte

Il Crafter in versione officina mobile. Al servizio dei campioni

Il Crafter in versione officina mobile. Al servizio dei campioni

Per 200 giorni all’anno, Yanick Gyger viaggia insieme al team di mountain bike Scott-Sram in qualità di capo meccanico. Sempre al suo fianco: un Crafter di Volkswagen Veicoli Commerciali convertito in un’officina completa.  

Autore Reto Neyerlin  Foto Martin Steffen 

Ecco che Nino Schurter ritorna dall’allenamento. Il più volte campione del mondo affida la sua mountain bike a Yanick Gyger, certo che con lui il suo prezioso strumento di lavoro è in ottime mani. Il capo meccanico del team «Scott-Sram MTB Racing» recupera l’idropulitrice dal Crafter nero e inizia a lavare vigorosamente la bicicletta coperta di polvere. Dopodiché la installa sulla morsa davanti al van e la sottopone a un controllo accurato.

Yanick Gyger è anche lui un entusiasta delle due ruote e in passato ha perfino partecipato a delle gare. Ben presto però si è accorto che ad affascinarlo più delle corse era la tecnica, così ha conseguito un diploma come meccanico per biciclette. Già durante la formazione è entrato a far parte come aiutante dell’équipe svizzera di livello mondiale. Ha iniziato pulendo le biciclette, per poi farsi strada fino a diventare capo meccanico. 

Oggi la sede principale di lavoro di «Yanick the mechanic», soprannome che gli ha dato il team, è il campo piloti di Scott-Sram presso le gare di coppa del mondo di mountain bike. Qui, il nuovo Crafter di VW Veicoli Commerciali costituisce il cuore pulsante del paddock. Con il suo passo lungo, si estende per oltre 6,8 metri e vanta un vano di carico di 16 metri cubi. 

#yanickthemechanic è scritto su un Crafter

Ciò che salta subito all’occhio non appena si mette piede sul furgone è il fatto che ogni singolo millimetro è sfruttato alla perfezione. «Insieme all’azienda di allestimento Sortimo abbiamo configurato il Crafter esattamente secondo le mie esigenze», afferma il capo meccanico. A sinistra e a destra accanto alle porte scorrevoli sono sistemati gli attrezzi e i ricambi più importanti, così che siano sempre a portata di mano. Nello stesso punto sono stati installati anche una morsa e un sistema ad aria compressa. Sulla parete opposta del veicolo si trovano altri materiali, riposti dentro a innumerevoli cassetti. «Ho con me tutto ciò che serve durante un fine settimana di gare», sottolinea Yanick Gyger. Dietro pendono dal soffitto 72 ruote e nove set di ruote per i quattro ciclisti e il retro del van offre sempre spazio a sufficienza per accogliere fino a nove bici.

L'interno del Crafter convertito con tutti i cassetti è visibile

Per non superare il peso totale di 3,5 tonnellate con tutto questo materiale, nella fase di conversione si è puntato su una costruzione leggera, «simile a quella delle nostre bici da corsa super leggere», aggiunge Gyger. E, proprio come per le biciclette, l’affidabilità è una delle qualità più importanti per l’officina mobile, che viene utilizzata per tutte le gare in Europa. «Perché se una volta alla partenza il veicolo ci lasciasse a piedi, avremmo un serio problema logistico», constata Yanick Gyger.

Il team Scott-Sram, guidato dallo svizzero Thomas Frischknecht, pioniere nel mondo della mountain bike e vincitore di una medaglia olimpica, da anni si affida a VW Veicoli Commerciali. Oltre al Crafter, attualmente il parco veicoli include anche tre Multivan T6 deputati al trasporto di persone e materiale. «Un grande punto a favore del marchio è che è rappresentato in tutta Europa», spiega il team manager. «I ricambi e i servizi sono disponibili su tutto il territorio, dalla Norvegia alla Spagna, passando per la Repubblica Ceca».

Ora è arrivato anche lui al campo piloti e si serve un caffè: la macchinetta del caffè è un altro utensile importante che trova posto a bordo del Crafter. Si uniscono poi gli altri ciclisti, il figlio Andri Frischknecht, il campione europeo Lars Forster e la campionessa americana della coppa del mondo Kate Courtney, unico membro non svizzero del team. Tra scherzi e risate, si vede subito che sono una squadra molto affiatata. Oppure, per dirla con le parole di Yanick Gyger: «Siamo come una famiglia». Durante i fine settimana di gare, che durano di volta in volta dal giovedì alla domenica, dormono in alloggi presi in affitto, cucinano e mangiano tutti insieme. Nel corso dell’anno trascorrono insieme fino a 200 giorni.

Yanick Gyger fornisce pezzi di ricambio nel Crafter
La porta laterale del Crafter è aperta e si possono vedere i cassetti

Per evitare una crisi di nervi a causa del periodo trascorso vivendo sempre fianco a fianco, il team ha ottimizzato le procedure in modo tale da partire per il circuito il più tardi possibile e ripartire quanto prima. Il Crafter convertito è senz’altro un tassello importante di questa organizzazione super efficiente, che consente di sistemare tutto e rimettere in ordine in un batter d’occhio. 

Tra l’altro, a guidare l’officina mobile è sempre il capo meccanico in persona. Poiché a volte trascorre in viaggio giornate intere, al momento dell’ordinazione ha selezionato alcune caratteristiche per il comfort, come lo stabilizzatore di velocità tempomat e sedili comodi. Ma soprattutto un buon impianto audio: «Durante i lunghi tragitti non c’è niente di meglio di un audiolibro avvincente», afferma Yanick Gyger, «e, di tanto in tanto, aggiungo un po’ di brio con della musica travolgente».

Nel frattempo ha restituito la mountain bike di Nino Schurter al campione leggendario, che sale in sella e insieme ai suoi compagni si dirige ai blocchi di partenza... e verso i prossimi successi.